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IMOLESE-SAMB: i precedenti in Romagna

(a cura di Luigi Tommolini)

Sono sette le gare ufficiali della Samb in casa Imolese, sei in campionato e una, l’ultima, nella Coppa Italia maggiore.

Teatro di gioco lo Stadio cittadino intitolato a Romeo Galli, bibliotecario e amministratore pubblico.

In Campionato il bilancio complessivo è di quattro vittorie della Samb, una dell’Imolese e un pareggio, 0-0, nell’ultima sfida.

Il primo scontro in calendario, il 25 maggio 1941, non viene disputato per l’ abbandono della Samb al torneo di Serie C.

Una trentina di anni dopo le due compagini si ritrovano in terza serie.

Qui si scontrano per tre stagioni consecutive con tre vittorie della Samb che non subisce reti.

Nella prima gara del 1970, il 4 gennaio, i rossoblù dell’ “uomo in nero”-Natale Faccenda, reduci dalla vittoria corsara di Ravenna, battono di misura gli emiliani, 1-0 con la rete dell’offidano Nicola Traini dopo cinque minuti di gioco.

Il 28 febbraio dell’anno seguente la Samb di Faccenda vince all’inglese, 2-0. Di nuovo repentino il vantaggio rossoblu, al sesto minuto, con Fabio Antonioli. L’Imola alla mezzora del primo tempo sostituisce il portiere Franco Ciccarelli con quello di riserva, Idio Cassani. Alla mezzora della ripresa è Lucio Mongardi, su calcio di rigore, a chiudere di fatto la contesa.

Nove mesi dopo, il 21 novembre 1971, è ancora 2-0 per i ragazzi di Faccenda, questa volta assegnato dal Giudice Sportivo. Sul campo, invece, la gara termina 2-2: doppio vantaggio sambenedettese nel primo tempo con Giovanni Carnevali al 26°, su rigore, e Daniele Agostini al 44°. Gli emiliani segnano nella ripresa con Vincenzo Bologna al 32° e Angelo Amadori, cinque minuti dopo.

L’11 ottobre 1998, nel C.N.D., arriva l’unico successo casalingo dell’ Imolese sulla Samb, 2-1. Massimo Mercuri al quarto d’ora del primo tempo, con un delizioso pallonetto, porta in vantaggio i rossoblù di Massimo Silva. Gli emiliani di Valdifiori ribaltano il risultato negli ultimi venti minuti grazie alle reti di Fusari e Actis Dato. Massiccia contestazione dei tifosi sambenedettesi presenti ad Imola. La Società esonera Silva, al suo posto arriva Domenico Izzotti.

Il 3 marzo 2002, in C2, la Samb è reduce dall’esonero di Enrico Nicolini. Comincia proprio al “Romeo Galli” la fantastica cavalcata dei rossoblu del duo Colantuono&Schiavi e patron Gaucci. Le reti di Michelone Sergi, alla mezzora del primo tempo, e di Teodorani, ad inizio ripresa, sono sufficienti a superare, 2-1, l’Imolese di Bianchetti, in gol con Villa al quarto minuto di recupero. E’ il primo dei nove successi consecutivi per i rossoblù che conquisteranno la C1 nell’atto conclusivo della finale di ritorno dei PlayOff contro il Brescello al Tardini di Parma, pulsante di oltre settemila cuori rossoblù.

Il 12 febbraio di quest’anno, nell’infrasettimanale di campionato, arriva il primo pari in casa Imolese.

La Samb reduce dalla sconfitta del sabato precedente contro il Ravenna al “Riviera” strappa un sofferto, quanto utile, punto in casa della terza in classifica.

Quattro mesi fa, il 4 agosto, centoventi minuti non bastano per decretare la vincitrice del “match-secco” nel primo turno di Coppa Italia maggiore. Poco prima della mezzora c’è il meritato vantaggio della Samb: Cernigoi di testa insacca alle spalle del portiere romagnolo, 1-0. Al secondo minuto di recupero del primo tempo i padroni di casa hanno l’occasione per portarsi in parità: il calcio di rigore calciato da Padovan viene parato dal neo portiere Santurro. La ripresa si apre con l’uno-due dei romagnoli che ribaltano il risultato: Tentoni prima (6st) e Padovan poi (15st) sorpassano la Samb. Gara finita? Nient’ affatto! E’ il 22° quando capitan Rapisarda segna il gol del 2-2. Nulla cambia fino al 90°, si va ai supplementari. Al 12pts sono di nuovo i padroni di casa ad andare in vantaggio con Latte Lath, 3-2. La Samb non molla; con ardore agonistico si rialza e al secondo minuto del secondo tempo supplementare fa 3-3 con la doppietta (su rigore) di Cernigoi. Si va ai rigori. Inizia la Samb e non sbaglia, come anche l’Imolese nel successivo tiro. Poi ci sono i tre errori (altrettante parate dei portieri avversari) consecutivi (due della Samb con Brunetti e Miceli, uno dell’Imolese con Marcucci) che, in pratica, consegnano la qualificazione ai rossoblù romagnoli. La Samb esce tra i meritati applausi degli oltre cento supporters sambenedettesi.

TUTTI I PRECEDENTI IN CASA IMOLESE

 

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