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Intervista a Luigi Carillo

Martedì di riposo per i rossoblu che torneranno  ad allenarsi domani in vista dell’impegno casalingo di lunedì prossimo quando al Riviera arriverà il Gubbio per la diciottesima di campionato. Ai nostri microfoni, si è presentato il difensore Luigi Carillo che è tornato a parlare della gara di Imola.
“Sicuramente c’è amarezza per il pareggio finale, ma nonostante non sia stata una delle migliori partite dal punto di vista delle occasioni, a mio avviso è stata fatta la partita che doveva esser fatta. Nel secondo tempo, dopo il vantaggio, ci siamo abbassati, ma eravamo stati bravi a tenere fino al 92′, poi purtroppo è arrivato il gol dell’Imolese. Bisogna comunque dar merito anche agli avversari in particolare a Vuthaj che è stato bravo a saltare sul secondo palo e a fare gol. Sono però sicuramente due punti persi”.
Il difensore guarda subito avanti: “L’amarezza deve durare poco perché è già tempo di pensare al Gubbio. Sarà sicuramente un’altra partita tosta, come tutte in questo campionato. Bisognerà dare il massimo e prenderci assolutamente i 3 punti”.

“Avere Montero come allenatore è importante per tutta la squadra in particolar modo per i difensori – continua Carillo – Come già detto al mio arrivo questa estate, la scelta di venire a San Benedetto è stata dettata anche dal fatto che ci fosse in panchina proprio un allenatore come lui. Per me è importantissimo fare tesoro di tutti i suoi preziosi consigli.
Carillo, cresciuto nel settore giovanile della Juve Stabia, ha esordito in serie B proprio con la squadra campana. Poi esperienze a Catania, sempre in B, e Paganese dove gioca con grande continuità prima di essere acquistato dal Pescara che lo gira al Pisa e, proprio in Toscana, il difensore vive il suo miglior momento calcistico. Nel 2018 viene acquistato dal Genoa che lo gira in prestito al Brescia e ad agosto di quest’anno arriva alla Samb.
“Qui mi trovo molto bene: ho un bel rapporto con i compagni sia in campo che fuori dal campo. San Benedetto è una città in cui si vive benissimo ed è una piazza calorissima che mi ha impressionato fin dal prima partita. I più “pazzi” della squadra? Nelle primissime posizioni metto sicuramente Frediani che è un simpaticone con la battuta sempre pronta e che ogni giorno ci regala momenti di grande ilarità. Tra i più precisini, invece,  metterei proprio me stesso che sono un tipo calmo e tranquillo.”

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